domenica 15 gennaio 2017

Stardust

Ricordi quando ho detto che non sapevo niente sull'amore? Non era la verità... So molto sull'amore, l'ho visto nascere per secoli e secoli, era l'unica cosa che rendeva il tuo mondo sopportabile... Tutte quelle guerre, le falsità, il dolore, l'odio, ero tentata di posare lo sguardo altrove in eterno, ma il vedere come l'umanità si arrende all'amore, si possono setacciare gli angoli più remoti dell'universo senza trovare una cosa altrettanto meravigliosa... perciò.. si certo io so che l'amore è incondizionato ma ho imparato che può essere imprevedibile, inaspettato, incontrollabile, insopprimibile e molto facile da confondere con l'avversione... Quello che cerco di dirti Tristan è che CREDO DI AMARTI, IL MIO CUORE E' COME SE ORA.. IL MIO PETTO NON LO POTESSE PIU' CONTENERE E' COME SE ORMAI NON APPARTENESSE PIU' A ME MA FOSSE TUO.. E SE TU LO VOLESSI, IN CAMBIO IO NON TI CHIEDEREI NIENTE, NINTE DONI PREZIOSI O MANIFESTAZIONI DI GRANDE DEVOZIONE, NIENTE VORREI SOLO SAPERE CHE MI AMI! E' IL TUO CUORE IN CAMBIO DEL MIO!

giovedì 26 maggio 2016

Dove non ho più parole, inizi tu.

Dove non ho più parole inizi tu
Dove comincio a stare bene
Dove mi sembra di volare e non tornare giù
Amore in tutti quanti i sensi, amore mio
Amore figlio di altri tempi
Amor dal cor che si commuove
Amore amore amore mio
Non so quant’è che io ti cerco
e neanche so se ti ho incontrato
Perché è difficile capirlo
Quando qualcuno è innamorato
Amore senza fine, amore libero
Così bugiardo e così vero,
Amore senza una ragione
senza via d’uscita
Impossibile padre padrone della nostra vita
Amore vento nelle mani
amore di parole al vento
Che aspetti a stringermi
tra le tue braccia
Amore mio

MINA

mercoledì 30 marzo 2016

Due amori

“ Allora, avrai due amori nella vita, uno possibile con cui costruire, uno impossibile con cui vivere in sogno ciò che sarebbe potuto essere.Ho sempre pensato che la vita ti regali con ogni persona al massimo un paio di occasioni, la seconda, se per qualche strano motivo hai buttato via la prima. Tu le sprecherai entrambe, poi continuerai a pensarci sempre, come una condanna, un tormento, un chiodo fisso distratto dal muro solo alcuni secondi, il giusto tempo per staccarsi e far crollare in terra, in mille pezzi, le tue certezze di anni. Perché in cuor tuo sai che avrai dovuto rinunciare per cause di forza maggiore, non avresti voluto. Conoscerai cos’è la disperazione, conoscerai l’impotenza che consiste nel riporre il domani in una speranza negata. Tutto ciò che vivrai con chi avrai accanto ti risveglierà sempre un ricordo sottile, prepotente, assoluto, selvaggio e passionale com’è una storia non consumata, un’emozione proibita. Uno sguardo incancellabile, e lo sapevo, lo sapevo già, credimi, lo sapevo come un giuramento che non l’avrei dimenticato, né avrei potuto ritrovarlo mai più negli occhi di nessuno. Lei aveva uno sguardo che sapeva tutto di me e io sapevo tutto del suo, senza esserci potuti dire quasi niente che potesse giustificare quella strana sintonia. Due persone che si guardano e si spogliano di tutto, hai presente? Si percorrono, come si fa con una strada che conduce nel punto più alto che c’è ma poi devono rivestirsi, nascondere la propria intimità e cedere al potere del “non si può”, divisi su un bivio beffardo. Ma io quello sguardo lo conservo dentro di me come un segreto ribelle che si è svelato al respiro e fa parte di ciò che mi tiene in vita, non me lo sfilo dal cuore. Perciò ogni mio respiro lo alimenta ancora.
- E quindi si sceglie il primo tipo di amore?
- Credo di sì, a malincuore, ecco il perché di tanta gente infelice. Forse sprecando il momento perfetto poi ci si consola così, quasi fosse una giustificabile punizione. Io no, io non ce l’ho fatta. Ho preferito niente. Ma oggi penso che forse, più semplicemente, la natura degli uomini sia questa qui. Noi amiamo essenzialmente quello che ci manca. ”

— Massimo Bisotti "Un anno per un giorno"

James P. Hogan

Beh, se un racconto ti fa arrivare alle due di notte per finire di leggere i due terzi delle pagine che lo concludono, vuol dire che è una grande storia, ben scritta, ben tradotta e avvincente come poche altre mi sono passate tra le mani. Il primo racconto de "Le Stelle dei Giganti" di James P. Hogan, edito su Urania collana Millemondi è una delle storie di fantascienza migliori che abbia mai letto. Forse la migliore.

venerdì 11 marzo 2016

Laude alla pasta

Giunta l'ora del desinar, da bravo pastafariano eleverò una laude a tutta la pasta! Laudata sii o mia pasta ai quattro formaggi con tutti li tuoi cacii, specialmente Messer Gorgonzola. Laudata sii o mia pasta per sora Carbonara, si tanto semplice, si tanto bona. Laudata sii o mia pasta per sora Amatriciana e frate Pesto. Laudata sii o mia pasta per frate carciofo cum pancetta. Laudata sii o mia pasta per frate tonno con oliva nera Caetana. Laudata sii o mia pasta in qualunque tipo di forma tu ti mostri a noi mortali: Fettuccine, Tonnarelli, Spaghetti o Fini Fini, Tortelìni e Cappelletti, Maccaroni, Fusilli, orecchiette e Trofie, ma soprattutto per sua maestà lo GNOCCO!

Scritto sulla pietra

“Sulle pergamene si leggono lettere, parole, frasi, ma anche la superficie della pietra può raccontare delle storie. E’ una maniera per insegnare, o per mostrare qualcosa che non si vuole rivelare (…) ci sono molti segni che a prima vista possono sembrare forme tracciate a caso, senza senso, ma in realtà nascondono qualcosa di importante, che può essere compreso soltanto da chi è pronto a coglierlo, mentre viene del tutto ignorato da chi non sa ” (Paloma Sanchez-Garnica - “La Cattedrale Ai Confini del Mondo”)

mercoledì 24 febbraio 2016

Io sono una forza del Passato

"Io sono una forza del Passato.
Solo nella tradizione è il mio amore.
Vengo dai ruderi, dalle chiese,
dalle pale d'altare, dai borghi
abbandonati sugli Appennini o le Prealpi,
dove sono vissuti i fratelli.
Giro per la Tuscolana come un pazzo,
per l'Appia come un cane senza padrone.
O guardo i crepuscoli, le mattine
su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo,
come i primi atti della Dopostoria,
cui io assisto, per privilegio d'anagrafe,
dall'orlo estremo di qualche età
sepolta. Mostruoso è chi è nato
dalle viscere di una donna morta.
E io, feto adulto, mi aggiro
più moderno di ogni moderno
a cercare fratelli che non sono più. " (Pier Paolo Pasolini)